La lettera di richiamo per linguaggio inadeguato è un documento formale predisposto dal datore di lavoro per contestare e sanzionare comportamenti tenuti da un dipendente consistenti nell’uso di un linguaggio offensivo, volgare o comunque non conforme alle regole di civile convivenza e alle norme aziendali. Serve a notificare al lavoratore l’addebito contestato, a richiamarlo al rispetto delle norme interne e contrattuali e a documentare il fatto ai fini dell’eventuale applicazione di successive misure disciplinari, garantendo contestualmente il diritto del dipendente a proporre controdeduzioni e a richiedere un incontro per chiarire la vicenda.

Come scrivere una lettera di richiamo per linguaggio inadeguato​

La redazione di una lettera di richiamo per linguaggio inadeguato richiede attenzione alla chiarezza, alla completezza delle informazioni e al rispetto delle garanzie procedurali riconosciute dalla normativa sul lavoro e dalla giurisprudenza. Prima di tutto è fondamentale raccogliere e verificare le segnalazioni e le prove documentali o testimoniali relative all’episodio contestato: devono essere indicati con precisione data, ora, luogo e circostanze in cui è avvenuto il comportamento, e se possibile riportate testualmente, o descritte con rigore, le espressioni utilizzate. La descrizione deve essere fattuale e priva di giudizi soggettivi che possano apparire gratuiti o denigratori, in modo che la contestazione risulti basata su elementi verificabili e riproducibili.

È opportuno altresì verificare l’esistenza di precedenti contestazioni o richiami, sia di natura orale che scritta, e indicarne l’eventuale esistenza nella lettera, poiché il principio della gradualità della sanzione e della proporzionalità è rilevante nella valutazione complessiva del comportamento e nella determinazione dell’eventuale sanzione progressiva.

Il corpo della lettera deve richiamare le norme che si ritiene siano state violate. È corretto richiamare il regolamento aziendale, il contratto collettivo applicabile e, se pertinente, i principi generali del codice civile, come l’articolo 2087 in tema di obbligo di vigilanza e tutela dell’integrità dell’organizzazione del lavoro, oltre alle disposizioni del procedimento disciplinare previste dall’articolo 7 della legge 300/1970. Questi richiami non devono diventare uno strumento intimidatorio, ma servono a contestualizzare l’addebito rispetto agli obblighi contrattuali e di comportamento che il lavoratore è tenuto a rispettare.

Nel formulare il richiamo è importante indicare le conseguenze potenziali in caso di recidiva, limitandosi a elencare le tipologie di sanzioni previste dal contratto e dal regolamento aziendale senza prefigurare esiti predeterminati, lasciando spazio al procedimento e alla valutazione complessiva dei fatti.

Il tono della lettera deve essere formale e professionale; l’uso di un linguaggio chiaro e misurato contribuisce a preservare la dignità del lavoratore e a evitare contestazioni per difetto di rispetto o per contenuti diffamatori. La comunicazione deve contenere l’invito esplicito al lavoratore a formulare controdeduzioni scritte e/o a richiedere un incontro entro il termine stabilito dall’articolo 7 della legge 300/1970, specificando il numero di giorni entro cui la difesa può essere presentata.

Contemporaneamente, occorre indicare le modalità di notifica della lettera, se a mano, tramite raccomandata o altra forma prevista dal contratto, e chiedere la presa visione con firma del dipendente per certezza della ricezione. La forma e i termini della notifica possono influire sui diritti di difesa del lavoratore e quindi sulla regolarità dell’intero procedimento disciplinare.

Un aspetto spesso trascurato è la tutela della privacy e della riservatezza. Le informazioni contenute nella lettera, così come le comunicazioni e le prove raccolte, costituiscono dati personali che devono essere trattati conformemente al Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) e alla normativa nazionale. Occorre evitare la diffusione non necessaria dei dettagli e gestire gli atti nell’ambito di archivi aziendali appropriati, consentendo l’accesso solo al personale autorizzato.

Inoltre, qualora l’episodio coinvolga aspetti sensibili o minacce di discriminazione, è consigliabile adottare ulteriori cautele e, se necessario, attivare procedure interne di segnalazione protetta o coinvolgere le rappresentanze sindacali quando previsto dal CCNL o dal regolamento aziendale.

Sul piano contenutistico, la lettera dovrebbe iniziare con l’indicazione dell’oggetto e dei riferimenti temporali e territoriali, proseguire con l’esposizione dei fatti contestati e la loro correlazione con le norme violate, e concludere con il provvedimento adottato, che nel caso del richiamo è la contestazione formale e l’ammonizione a cessare il comportamento, unitamente all’avviso sulle possibili conseguenze disciplinari in caso di reiterazione.

È utile inserire, senza esagerare, riferimenti a documentazione allegata o a testimonianze disponibili, nonché una chiara indicazione del diritto del lavoratore a presentare le proprie controdeduzioni. La lettera dovrebbe prevedere un campo per la firma del lavoratore per presa visione e per la firma del datore di lavoro o del suo rappresentante, con l’indicazione delle date.

Esempio lettera di richiamo per linguaggio inadeguato​

Oggetto: Richiamo disciplinare per linguaggio inadeguato

Con la presente, a seguito di segnalazioni e di verifica dei fatti, La informiamo che in data _______________, alle ore _______________, presso _______________, è stato rilevato il seguente comportamento a Lei addebitato: utilizzo di linguaggio offensivo/inappropriato nei confronti del Sig./Sig.ra _______________ con le seguenti parole/espressioni (se note, riportare testualmente): “_______________” (o descrizione dettagliata): _______________. Tale condotta ha causato _______________ (es. disagio, deterioramento clima lavorativo, interruzione attività).

Detto comportamento integra una violazione delle norme interne aziendali (Regolamento aziendale: _______________), del CCNL applicabile (CCNL: _______________, art.: _______________) e dell’obbligo di diligenza e correttezza previsto dalla normativa vigente (ex art. 2087 c.c.), nonché risulta incompatibile con le disposizioni del procedimento disciplinare di cui all’art. 7 della L. 300/1970 (Statuto dei Lavoratori).

Per quanto sopra, con la presente Le viene formalmente contestato il comportamento sopra descritto e Le viene indirizzato il seguente richiamo scritto: La invitiamo a cessare immediatamente tali condotte e a mantenere un linguaggio e un comportamento conformi alle regole di civile convivenza e al codice di condotta aziendale, al fine di evitare il ripetersi di episodi analoghi.

La informiamo che, in caso di recidiva o di ulteriori comportamenti non conformi, l’Azienda si riserva di adottare provvedimenti disciplinari ulteriori, nei limiti previsti dal CCNL e dal Regolamento aziendale, fino ad arrivare a sanzioni più gravi quali _______________.

Si precisa che (eventuali avvertimenti orali precedenti, se presenti): _______________.

Ai sensi di quanto previsto dall’art. 7 L. 300/1970, Le viene riconosciuto il diritto di presentare per iscritto le Sue controdeduzioni e/o di richiedere un incontro con l’Azienda entro il termine di _______________ giorni dalla ricezione della presente.

Modalità di notifica della presente comunicazione: _______________.

La invitiamo a sottoscrivere la copia per presa visione e ricevuta.

Firma per presa visione e ricevuta del lavoratore: _______________ Data: _______________

Firma del datore di lavoro / legale rappresentante: _______________ Data: _______________

Fac simile Lettera di richiamo per linguaggio inadeguato​ Word

Di seguito è disponibile il fac simile in formato Word pronto per il download e la personalizzazione in base al caso specifico.